mi conoscete già tutti. Sono quì per...beh, è difficile da spiegare questa cosa.
beh. Forse per scrivere, solo per questo.Io amo i libri.
Ah,i libri:non v’è piacere più forte e dolce del leggere,del osservare da diversi punti di ista ciò che ci circonda,del galoppare liberi sulle immense pianure,che siano di erba verde e alta o di fuoco infernale,di regni paralleli e fino ad ora irraggiungibili se non vagando con la mente,o anche solo trovarci per qualche piacevole ora nel corpo di persone come noi,ma che hanno dovuto affrontare mille peripezie e avventure che nella nostra misera routine quotidiana ci sogniamo.
Ecco allora che nasce in noi lo spirito d’avventura,la voglia di viaggiare,di provare, di amare il mondo perché lo abbiamo già amato sulla carta scritta e tanto più forte sarà vedere dal vero ciò che nell’immaginario ci ha stregati e rapiti.Nasce in noi la voglia di correre,di fuggire,di prendere compagni fidati e andare in giro per il mondo per percorrerlo,non in ottanta,ma in ottocento giorni,con lenta calma,osservando con attenzione e facendo nostro il sapere.
Perché tutto il mondo è paese…ma solo per chi legge i libri.
La differenza fra un lettore e un non lettore è proprio questa:trovandosi in uno stesso luogo il non lettore troverà tutto estraneo,curioso,ostile,mentre il lettore rivedrà scenari già visti,posti che rincontrerà come vecchi amici o anche solo che gli sembreranno familiari.
Perché se non si conosce ci si atrofizza il cervello….a che serve dire che quello strano animale chiamato essere umano è superiore alle altre creature se poi non utilizziamo le nostre capacità intellettive per perseguire la ricerca del sapere e la lotta all’ignoranza,che è il peggiore di tutti i mali?
Riflettete umani e comprenderete che ogni forma di vita adempie perfettamente al proprio compito e solo l’uomo si discosta e distrugge.Non vi è paradiso per gli uomini saccenti che credono nella loro superiorità e quindi nel diritto di fare il bello e il cattivo tempo con il nostro ambiente,ma solo per gli animali che,umili,cercano a modo loro di mantenere intatto il sottile equilibrio che regge il mondo,Gaia,il pianeta che vive.
Meditiamo dunque su quanto facciamo noi:cerchiamo di essere felici?Perchè la felicità non è andare in giro per un paese e dire:io faccio quello che voglio,ma è saper conciliare le proprie esigenze con quelle degli altri.
In un mondo felice ogni persona è felice.Riflettete e leggete.